Dipinto Cenacolo Ex Convento dei Cappuccini di Saracena: perchè una copia è così importante?

Perchè il ritrovamento di una copia del cenacolo di Leonardo da Vinci è così importante? In fondo è solo una copia, o no?

Quello che da così importanza alla copia ritrovata a Saracena ed alle altre ritrovate in altre parti, sono le parole del Vasari che nel maggio 1566 scrisse sulle condizioni del capolavoro Leonardesco:

“non si scorge più se non una macchia abbagliata”

Per Francesco Scannelli, che scriveva nel 1642, dell’originale non era rimasto altro che poche tracce delle figure, e anche quelle tanto confuse che non se ne poteva ricavare alcuna indicazione sul soggetto.

Ciò che ha reso così stupendamente labile quest’opera di Leonardo è stato il suo genio. Come poteva una mente così grande esprimersi nel poco tempo che concede all’artista la seppur più duratura tecnica dell’ affresco?

No, non era nemmeno pensabile per Leonardo non avere il tempo di seguire geometrie, regole di ottica e profondità, Lui aveva bisogno di sbagliare e correggere per trovare la perfezione e quindi scelse una tecnica che gli concesse tutto il tempo di cui aveva bisogno, una semplice pittura a secco con miscele di colore molto particolari.

Il prezzo della perfezione è stata la decadenza, come in molte cose la bellezza diventa simbolo di volubilità anche in questo caso è durata poco. A causa dell’umidità a fine 1600 il dipinto era praticamente scomparso.

Allora cosa si può ammirare a Milano oggi? Beh, quello che rimane è l’insieme di una serie di restauri più o meno invasivi che hanno creato un ibrido tra copia ed originale. Una sorta di chimera della storia dell’arte, un dipinto fatto a più mani in tempi diversi sotto la guida sempre più distante del maestro Leonardo Da Vinci.

Questo spiega l’importanza del ritrovamento di ogni copia, perché confrontando ognuna di queste tra di loro e con l’originale gli esperti potranno sempre più avvicinarsi all’aspetto del capolavoro di Leonardo Da Vinci, sottraendo pezzo dopo pezzo le parti rimaneggiate.

Di seguito inserisco una slide con l’originale che si trova a Milano, le copie “ufficiali” e la nostra copia calabrese che si trova a Saracena nel refettorio dell’ex Convento dei Cappuccini, che vi ricordo potete visitare attraverso il tour virtuale che ho creato cliccando qui.

Se conoscente altre copie del Cenacolo o semplicemente volete maggiori informazioni su “l’ultima cena calabrese” non esitate a commentare.

Grazie dell’attenzione e a presto

  • Ultima Cena di Leonardo Da Vinci (1495-1498), Santa Maria delle Grazie, Milano

    Ultima Cena di Leonardo Da Vinci (1495-1498), Santa Maria delle Grazie, Milano

  • Ultima Cena di Cesare Magni (1520), Pinacoteca ti Brera

    Ultima Cena di Cesare Magni (1520), Pinacoteca ti Brera

  • Allievo di Leonardo (1550), Chiesa di Sant'Abrogio, Ponte Capriasca (Svizzera)

    Allievo di Leonardo (1550), Chiesa di Sant'Abrogio, Ponte Capriasca (Svizzera)

  • Anonimo Fiammingo (1550) , Abbazia di Tongerlo (Belgio)

    Anonimo Fiammingo (1550) , Abbazia di Tongerlo (Belgio)

  • Anonimo-lombardo, XVI-secolo, Hermitage,S.Pietroburgo.

    Anonimo-lombardo, XVI-secolo, Hermitage,S.Pietroburgo.

  • Gianpietrino (1467 - 1516?),  Magdalen College di Oxford

    Gianpietrino (1467 - 1516?), Magdalen College di Oxford

  •  Marco d'Oggiono (1520 circa) ora al Musée de la Renaissance nel Castello di Écouen, di proprietà del Louvre.

    Marco d'Oggiono (1520 circa) ora al Musée de la Renaissance nel Castello di Écouen, di proprietà del Louvre.

  • Anonimo milanese (XVI-secolo) Pinacoteca di Brera

    Anonimo milanese (XVI-secolo) Pinacoteca di Brera

  • Anonimo, Ex convento dei Cappuccini di Saracena (CS)

    Anonimo, Ex convento dei Cappuccini di Saracena (CS)